QCY MeloBuds Pro – Cuffie Bluetooth true wireless con ANC adattivo, LDAC e multipoint
Descrizione del prodotto
Perché può interessarti
Se cerchi un paio di auricolari true wireless per la giornata intera, il QCY MeloBuds Pro punta dritto su tre cose: riduzione del rumore, audio wireless “di qualità” e gestione comoda di più dispositivi. Non è il tipo di prodotto che vive solo di marketing: sul foglio, infatti, ci sono numeri e funzioni concrete (come l’ANC adattivo, la compatibilità LDAC su Android e la riproduzione dichiarata fino a 34 ore con la custodia).
Dove si gioca la partita? Dipende molto da come usi le cuffie: se alterni lavoro (call e videochiamate), spostamenti e qualche film o gioco, il pacchetto “ANC + multipoint + bassa latenza” ha un senso. Se invece ti interessa solo la musica in cuffia e non usi spesso chiamate o ambienti rumorosi, potresti non sfruttare tutto.
C’è anche una limitazione da tenere a mente: LDAC è compatibile solo con dispositivi Android e va attivato nelle impostazioni dell’app QCY. Quindi, su iOS, il vantaggio “Hi-Res via LDAC” potrebbe non essere quello che ti aspetti.
Cosa offre davvero nell’uso quotidiano

Nella pratica, questi auricolari sono pensati per accompagnarti fuori casa e non solo in ufficio. L’ANC adattivo rileva automaticamente il rumore ambientale e ti permette di scegliere 4 modalità. L’idea è semplice: invece di avere un’unica cancellazione sempre uguale, puoi adattarti al contesto (mezzi, strada, coworking, ambienti più o meno caotici).
C’è poi la parte “audio”. Il supporto LDAC e il driver da 12 mm con design bio-diaframma grande vengono indicati come parte del percorso verso un suono più dettagliato. In più, sul fronte audio wireless, viene citato un trasferimento con più dettagli rispetto ad altri auricolari Bluetooth (il claim è presente nella descrizione, ma conviene leggerlo come promessa “sul modello di confronto” di categoria, non come garanzia assoluta per ogni brano o dispositivo).
Un esempio concreto di micro-uso: metti un video in pausa su smartphone, poi ti serve il passaggio al computer. Con la connessione multipunto (con Bluetooth 5.3) puoi gestire la transizione tra due dispositivi in modo più fluido, senza dover ogni volta rifare accoppiamento manuale.
ANC adattivo: quando la cancellazione “fa la differenza”


L’ANC adattivo non è solo “acceso/spento”. Secondo la scheda, l’algoritmo lavora ascoltando l’ambiente e regolando la cancellazione. Questo, in teoria, è utile quando il rumore cambia spesso: ad esempio, quando passi dalla calma relativa di casa al brusio di un bar o all’audio continuo di un bus.

Tieni però presente che l’ANC, per quanto efficace, rimane legata a come si crea il rumore e a quanto bene calzano gli auricolari. Se non hai un buon sigillo nell’orecchio, anche l’ANC più evoluto può risultare meno soddisfacente del previsto.
Chiamate e chat: qualità percepita con ENC e microfoni
Per chi lavora da remoto o fa spesso chiamate, la parte più interessante è il sistema dedicato. Qui trovi 6 microfoni con tecnologia ENC avanzata e un algoritmo AI per catturare la voce e attenuare i rumori di fondo.
Non è difficile immaginare lo scenario: chat video, live streaming o chiamate in strada. L’obiettivo dichiarato è farti sentire con maggiore chiarezza, soprattutto quando intorno c’è confusione.
Nota di buon senso: nessun microfono “miracoloso” può cancellare ogni cosa (vento, musica ad alto volume, interferenze strane). Però la presenza di ENC + AI, sulla carta, è un passo in avanti rispetto ai sistemi più basilari.

Autonomia e ricarica: ha senso per chi non vuole pensieri
Il dato di riferimento è 34 ore di riproduzione totale: 7,5 ore circa per carica e tre ricariche tramite la custodia. Se sei uno di quelli che usano gli auricolari tutto il giorno (tratte brevi, musica, call, pausa pranzo), questa gestione “custodia come estensione” tende a ridurre le ansie da batteria.
Ovviamente dipende da volume, modalità ANC e tipo di utilizzo, ma per un utilizzo reale “da mattina a sera” l’impostazione è coerente.


Latenza e uso con film/giochi (la parte che spesso si trascura)
Il punto “bassa latenza” è dichiarato come 80 ms. È una specifica che, se il valore viene mantenuto nel tuo scenario d’uso, può rendere più godibile il sincronismo con film e giochi.

È un dettaglio da considerare soprattutto se hai usi misti: ascolti musica, ma poi passi a video o giochi e vuoi evitare il classico effetto “audio in ritardo”. Detto questo, la latenza può cambiare in base alla catena di riproduzione (app, impostazioni e dispositivo), quindi non aspettarti una precisione assoluta in ogni singolo contesto.
Scheda tecnica in breve
- Nome: QCY MeloBuds Pro
- Tipo: cuffie Bluetooth true wireless (auricolari)
- Connessione: Bluetooth 5.3 con supporto multipunto
- Cancellazione del rumore: ANC adattivo con 4 modalità
- Audio: supporto LDAC (su dispositivi Android) e driver da 12 mm
- Chiamate: ENC avanzata con 6 microfoni e algoritmo AI
- Autonomia: fino a 34 ore totali (dichiarate)
- Latenza: bassa latenza dichiarata a 80 ms
Cosa include l’app QCY e perché può contare
C’è un elemento che, nella scelta, spesso viene sottovalutato: l’app QCY. Qui puoi personalizzare le impostazioni EQ e aggiornare il firmware. In più, è previsto il rilevamento in-ear: l’audio viene riprodotto quando indossi gli auricolari e si ferma quando li togli.

Se ti piace sistemare l’audio in base al genere (voce, pop, elettronica) o vuoi tenere aggiornato il prodotto nel tempo, è un vantaggio pratico. Se invece preferisci “metti e dimentica” e non vuoi installare app o fare settaggi, potrebbe non essere indispensabile.
Quando ha senso comprarlo e quando no


Ha senso puntare su questo QCY MeloBuds Pro se: - vuoi ANC adattivo con più modalità e non una cancellazione fissa - ti interessano chiamate più chiare grazie a ENC e più microfoni - usi spesso due dispositivi (telefono + computer) e vuoi passaggi più comodi con il multipoint - cerchi un pacchetto che dichiara autonomia lunga e una latenza bassa per video/giochi
Potrebbe non essere la scelta giusta se: - usi soprattutto iOS e speravi in un vantaggio “LDAC” simile a quello indicato per Android - ti interessa solo ascoltare musica di rado e non sfrutti ANC, chiamate e multipunto: rischi di pagare più funzioni del necessario - non sei sicuro della tua vestibilità: l’esperienza dell’ANC dipende molto da quanto l’auricolare sigilla
Domande frequenti

LDAC funziona su tutti i dispositivi? No: nella descrizione viene indicato che LDAC è compatibile solo con dispositivi Android e va attivato nelle impostazioni dell’app.
Quante modalità di cancellazione del rumore ci sono? Vengono indicate 4 modalità nell’ANC adattivo.
Le cuffie supportano la connessione tra due dispositivi? Sì, la descrizione parla di connessione multipunto e passaggio tra due dispositivi.
Per quanto tempo durano con una carica? È dichiarata una durata di 7,5 ore per carica e fino a 34 ore totali con la custodia.
Decisione finale
In conclusione, i QCY MeloBuds Pro si posizionano bene per chi vuole un vero equilibrio tra riduzione del rumore, audio wireless con supporto LDAC (Android) e comodità d’uso grazie a multipunto, rilevamento in-ear e gestione da app. Non è un dispositivo “solo audio”: è pensato anche per la comunicazione e per l’uso quotidiano.
Non è perfetto per tutti: se il tuo dispositivo principale non è Android, il vantaggio LDAC potrebbe non diventare reale come lo immagini. E se metti l’ANC al primo posto, controlla anche la vestibilità: senza un buon adattamento, la cancellazione rischia di non rendere quanto promesso.
Se invece vuoi auricolari wireless completi per strada, ufficio e serate con video, questo modello ha le carte per stare in considerazione prima dell’acquisto.
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