Colonnina ricarica auto elettrica con wallbox portatile WityCharge 3,7 kW Schuko 16A, LCD e timer 1–12 h, IP65 (IEC 62196-2)
Descrizione del prodotto
Colonnina ricarica auto elettrica: quando conviene davvero
Se hai un’auto elettrica (o un ibrido plug-in) e vuoi ricaricare a casa in modo ordinato, una wallbox “portatile” può essere una soluzione pratica. Questo modello WityCharge punta su due cose: una potenza massima dichiarata di 3,7 kW e la possibilità di gestire la corrente tramite spina Schuko da 16 A. In più, c’è un LCD digitale che aiuta a tenere sotto controllo le impostazioni, e una ricarica ritardata programmabile da 1 a 12 ore.
Sulla carta l’idea è chiara: riduci tempi di ricarica rispetto a configurazioni più lente, e provi a ottimizzare i costi impostando la partenza durante le ore notturne. Non è una scelta “da super-charging”, quindi se ti serve andare sempre e subito al massimo della velocità, potresti restare un po’ con l’amaro in bocca. Ma per l’uso domestico quotidiano, dipende abbastanza da quanta autonomia vuoi recuperare con il tuo ritmo.
Cosa offre sul piano concreto
Il punto di forza di questo caricatore è la regolazione della corrente: sono previsti livelli 6A/8A/10A/13A/16A, con una potenza massima dichiarata di 3,7 kW (230 V x 16 A). Tradotto: hai più margine per adattarti all’impianto e alle esigenze del momento, invece di restare vincolato a un’unica intensità.

A rendere l’esperienza più “gestibile” c’è la funzione di ricarica ritardata, utile quando l’obiettivo è partire in orari specifici. È dichiarato che puoi impostare un timer da 1 a 12 ore: per molti è il modo più semplice per sincronizzarsi con le fasce di costo della corrente (e qui l’idea di risparmio, fino al 50% sulla bolletta, è proposta dal produttore ma ovviamente dipende dal tuo piano tariffario).
In uso, ad esempio, è abbastanza lineare: colleghi la spina Schuko, scegli la corrente tra quelle disponibili, selezioni il ritardo (per iniziare mentre dormi) e lasci che la ricarica faccia il suo lavoro. Non serve una configurazione complicata, almeno secondo il tipo di approccio pensato per la ricarica domestica.
Sicurezza e costruzione: è un dettaglio che conta
Per chi compra un caricatore per esterni o per chi ha meno “protezione” a parete, la presenza di protezione IP65 è un elemento rilevante: indica protezione contro acqua e polvere. In aggiunta, è dichiarata una resistenza a temperature estreme da -30°C a 50°C. Sono dati importanti se intendi usarlo in cortile, in garage con condizioni variabili o comunque in contesti non sempre asciutti.


Sul fronte sicurezza, il prodotto include diversi dispositivi di protezione (tra cui protezione da sovracorrente, sovratensione, sottotensione e surriscaldamento). Anche qui, tenendo conto che si tratta di una wallbox/ricarica a uso domestico e non industriale, la presenza di più protezioni è un buon segnale.

Cavo e praticità: il vantaggio dei 7 metri
Il cavo è dichiarato lungo 7 m ed è incluso come parte del sistema di ricarica. Questo, in pratica, può fare la differenza quando il posto auto non è comodissimo rispetto alla presa o se vuoi evitare di “tira e molla” continui. Se hai un vialetto o un box dove l’auto non è vicino alla fonte di alimentazione, avere qualche metro in più riduce parecchio i compromessi.
C’è però un limite da tenere a mente: un cavo più lungo non risolve tutti i problemi. Se la distanza è enorme o il passaggio del cavo è in mezzo a zone soggette a ostacoli, potrebbe non essere la situazione più comoda, conviene comunque organizzare il percorso in modo ordinato e protetto.
Compatibilità EV e PHEV: dove può “incastrarsi”
La compatibilità è indicata per veicoli elettrici europei e per ibridi plug-in conformi allo standard IEC 62196-2. La lista degli esempi include diversi modelli noti (tra cui, per citarne alcuni: ID.3/ID.4/ID.5, e-Golf, e-Up, Model Y/Model 3, ZOE, i3/i4, e altri della stessa famiglia di categorie EV/PHEV).

In generale, se il tuo veicolo rientra tra quelli compatibili con IEC 62196-2, questo caricatore può essere una soluzione sensata. Detto questo, non è sempre “automatico”: dipende anche dalla presa di ricarica del tuo mezzo e dalle condizioni di utilizzo. Vale la pena verificare che l’ingresso di ricarica del tuo modello sia effettivamente compatibile con lo standard dichiarato.
Punti chiave e limiti da considerare prima di acquistare
- Regolazione della corrente su più livelli (6A/8A/10A/13A/16A) e potenza massima dichiarata di 3,7 kW: utile se vuoi adattarti all’impianto e alle tue tempistiche.
- Ricarica ritardata programmabile da 1 a 12 ore: comoda per partire la notte e gestire i costi (il risparmio dipende dal tuo piano tariffario).
- Protezione IP65 e indicazione di resistenza termica da -30°C a 50°C: fa pensare a un uso anche all’aperto, non solo in ambienti perfettamente asciutti.
- Cavo di ricarica Tipo 2 extra lungo da 7 m: più libertà nei movimenti, soprattutto in casa.


Il rovescio della medaglia? La potenza massima dichiarata non lo rende una soluzione “veloce” in senso assoluto. È una wallbox portatile pensata per ricarica quotidiana e programmata: se il tuo stile di vita richiede ricariche rapide e frequenti, potrebbe risultare più adatto a chi pianifica, non a chi improvvisa.
Cura e manutenzione

Per un caricatore con grado IP65, la priorità resta comunque mantenerlo in buone condizioni: evita urti, controlla che il connettore non si sporchi e tienilo al riparo quando possibile. Se lo usi all’esterno, dopo giornate di pioggia o umidità conviene asciugare e conservare in un luogo protetto per ridurre l’usura nel tempo.
Quando ha senso comprarlo
Decisione finale
Ha senso comprarlo se cerchi una colonnina/ricarica domestica versatile, con regolazione della corrente e timer di ricarica ritardata. È particolarmente interessante se vuoi ricaricare durante la notte e ottimizzare l’orario, oppure se ti serve un cavo da 7 m per raggiungere facilmente l’auto senza stress.
Potrebbe non essere la scelta giusta se ti aspetti prestazioni da ricarica “rapida” continua: con una potenza massima dichiarata di 3,7 kW, è più un prodotto per la gestione quotidiana che per recuperi lampo. Inoltre, se hai dubbi sulla compatibilità dello standard IEC 62196-2 con il tuo veicolo, prima dell’acquisto conviene verificare bene.

Mini FAQ: dubbi frequenti sulla ricarica
Che cos’è la ricarica ritardata e come si usa?


È una programmazione che permette di impostare l’avvio da 1 a 12 ore. In pratica, puoi impostare la partenza in un orario specifico (tipicamente la notte) e lasciare che la ricarica continui senza intervenire ogni volta.
La corrente è davvero regolabile?
Sì: sono indicati i livelli 6A/8A/10A/13A/16A. La logica è scegliere l’intensità più adatta al tuo contesto.

È adatto per uso esterno?
Il grado IP65 e la resistenza termica dichiarata (-30°C / 50°C) lo rendono pensato anche per condizioni non ideali. Naturalmente, resta sempre utile proteggerlo e gestire il cavo con buon senso.
Compatibilità con quali auto?
È dichiarata la compatibilità con veicoli elettrici e ibridi plug-in europei conformi a IEC 62196-2. La lista di esempi include numerosi modelli, ma la verifica sul tuo veicolo resta la cosa più importante.
Il cavo è lungo abbastanza?
Con 7 m di lunghezza dichiarata, di norma aiuta a ridurre gli inconvenienti quando la presa non è proprio vicino all’auto. Se però la configurazione del posto auto è complessa, potrebbe comunque servire organizzazione del percorso del cavo.
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